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Morfeus Voice - Allacciati la cintura Alice, che da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po'!

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Negli ultimi 10 anni una nuova figura professionale si è fatta strada all'interno delle consolle dei locali notturni di tutta Italia. Ormai il vocalist è considerato alla stregua del dj e della animazione, un personaggio indispensabile alla riuscita di una bella serata. Pensate, ci sono vocalist che guadagnano piu del dj, non male considerando che tutto ciò di cui hanno bisogno per lavorare è solo la voce e tanta energia vitale. 

Solo la voce e tanta energia vitale ma è il tono della voce che è fondamentale! Avere un timbro di voce caldo e allegro, essere spigliati e con una buona dialettica è importantissimo per riuscire bene come vocalist; anche la conoscenza musicale è importante e va aggiornata per stare al passo con i grandi successi internazionali.

Il nostro gradito ospite di oggi si chiama Christian e fa il vocalist, in arte “Morfeus Voice". Christian è un ragazzo luminoso, come se un eterna estate gli fosse appiccicata addosso. Se volete conoscerlo e sopratutto verificare di persona le sue qualità canore dovete andare Al Cantera, a Sistiana, vicino a Trieste. È un locale estivo aperto il venerdì e sabato sera, nonché per l'aperitivo in spiaggia la domenica pomeriggio.

Ciao Christian, come hai iniziato a fare questo lavoro?

CHRISTIAN –  Passione per la musica fin da piccolo grazie ai miei genitori; sono figlio di padre mezzo friulano e mezzo veronese e di madre napoletana. Nel mio sangue scorre un micidiale mix italiano di Sud e Nord. Invece il Christian vocalist, in arte “Morfeus Voice” è nato nel 2003, per caso, grazie a Carlo Oliva in arte SAFEWAY. Dovevo ancora fare 19 anni che avevo già il microfono in mano!

La mia musa ispiratrice è stato Plasticman, Alberto Carbonaro che lo saluto cordialmente. L’ho conosciuto che facevo il PR al Terrazza mare a Lignano Sabbiadoro e li mi sono detto “da grande voglio fare il Vocalist”; da lì a due anni è partita questa cosa nata per caso, al Mirò a Lignano. Ci siamo ritrovati all’apertura del 2003, il direttore artistico del locale pensava che il dj contattasse il vocalist e viceversa il dj pensava che il direttore artistico lo contattasse, così accadde che nessuno contattò il vocalist, perciò Carlo Oliva mi disse: ‘Christian questa sera se vuoi fare il vocalist dimostramelo!’

URLOPOP – Una bella responsabilità! Ti ricordi i sensazioni della prima sera con il microfono? Com’è stato l’impatto di trovarti davanti a tantissime persone con un microfono in mano?

CHRISTIAN - L’impatto è stato un brivido lungo la schiena, tremavo! Ti dico la verità tremavo perchè è stata un’emozione unica, aprire un locale del calibro del Mirò!

URLOPOP – Quindi il Mirò è stato il primo in assoluto?

CHRISTIAN – Sì, primo in assoluto per 10 anni consecutivi e poi nelle stagioni estive. È stato un trampolino di lancio non da poco. Io non sapevo niente, sono arrivato là perchè facevo il PR per il Mirò e Carlo Oliva mi ha detto - vuoi fare il vocalist dimostramelo, vai lì e fallo! Sono andato lì e mi sentivo annullato, avevo il cervello che non funzionava, però mi sono detto ‘forse questa sera si realizza un sogno’ e in effetti, così è stato, da lì è partito il tutto. Per i primi 2 anni nel panorama techno assieme a Marco Cordi, Elvio Moratto, poi sono stato indirizzato sulla commerciale per farmi conoscere ad un pubblico più ampio.

Finchè vivrò in questo ambito dovrò sempre ringraziare Carlo Oliva che mi ha avvicinato al mondo della notte e mi ha indirizzato nel modo giusto alla musica giusta per me.

URLOPOP – Quanti anni hai lavorato al Mirò?

CHRISTIAN – Come vocalist dal 2003 al 2010.

URLOPOP – E quanti anni hai?

CHRISTIAN – 31

URLOPOP – Come mai è finita l’esperienza al Mirò?

CHRISTIAN – Perchè ha chiuso il locale.

URLOPOP – Quindi se non chiudeva il locale continuavi lì?

CHRISTIAN – Sicuramente! Poi da lì ho conosciuto molti DJ a livello nazionale, ho avuto la possibilità di affiancare Gabry Ponte, Prezioso, Roberto Molinaro, Gigi D’Agostino per diverse stagioni assieme a Maxwell e anche Stefy De Cicco. Nel panorama techno ho lavorato assieme a Ottomix, Activator, i Krisma e tanti altri...

URLOPOP – Perchè secondo te funzioni? Sei un bel ragazzo, non possiamo negarlo, quindi potresti dire che quello che riesci a fare sia legato sia alla tua voce che al tuo aspetto fisico? La gente viene a sentirti e si esalta perchè sei un bel ragazzo o perchè sei anche bravo?

CHRISTIAN – Secondo me per la mia spontaneità, almeno questo è quello che penso io. Molti mi scrivono su Facebook o magari mi trovano nel locale o a volte è successo vai a fare la spesa e ti trovano lì...

URLOPOP - La fama che arriva diretamente sotto casa...

CHRISTIAN  - È successo! Molti mi dicono per la voce, molti per il modo mio di animare le serate.

URLOPOP - Potresti definire quello che cerchi di trasmettere quando parli o canti?

CHRISTIAN – Anzitutto vedo la reazione del pubblico, la cosa più importante secondo me da parte di un artista in consolle è far divertire la gente perché alla fine si lavora nei fine settimana e quindi la gente viene a divertirsi dopo una settimana di lavoro. Perciò viene per staccare e allontanarsi dallo stress e dai problemi personali. Uno va nei locali notturni per divertirsi e tu devi farli divertire. In primis se non ti diverti tu, se non crei un feeling tra consolle, dj e tutto lo staff del locale di conseguenza non si diverte neanche la gente.

URLOPOP – Hai studiato musica?

CHRISTIAN  - No, non ho mai studiato musica, non ho mai studiato canto. È una cosa che mi viene da dentro. Diciamo che il mio secondo papà è un maestro di chitarra classica e che ha lavorato insieme a Mogol, a Battisti e a Battiato. È stato lui fin da quando ero ragazzino ad avvicinarmi al canto e alla musica. Tant’è che quando avevo 8 anni nel 1996 ho cantato al festival del mio paese, in dialetto veneto e su 20 partecipanti sono arrivato 7°, per me è già stato un qualcosa. E poi secondo me, cantare non è solo un fatto tecnico ma è la trasmissione di un'emozione da una persona ad un'altra. Non si può certo dire che Armstrong o Battisti avessero "belle" voci. Ma quanto davano agli altri!

URLOPOP –  È successo che qualche ragazza sia venuta da te perché si è innamorata non di te ma del personaggio?

CHRISTIAN – In un locale devi capire che la relazione che hai con un partner a fianco in quel momento non c’è perché devi essere del pubblico, punto! Non esiste altro secondo me. È successo sì che magari sono venute lì con un sorrisino, una battutina alcune donne...

URLOPOP – E sotto casa?

CHRISTIAN  - Sotto casa non è mai successo fin adesso. Sono state più le avances degli uomini che da parte di donne.

URLOPOP – Quindi se un giorno ricevi avances dagli uomini: come reagisci?

CHRISTIAN – Ho fatto serate gay, ho fatto serate lesbo, trans e gay e mi sono divertito tantissimo! Ho molti amici gay, ho molti amici che fanno le drag queen. Si crea questo gioco, essendo io etero e loro gay, di battute, sguardi, risate che fa anche ridere il pubblico. Mi sento ancora un pò in imabarzzo. Prima rido per la vergogna, poi dico: " Mi spiace, non sono gay".

URLOPOP – Perché un locale deve chiamarti? Cos’è che ti distingue da tutti gli altri e che cosa trasmetti al pubblico?

CHRISTIAN - Ho energia da vendere! Mi piace fare casino, ma anche far sentire a proprio agio i clienti. Poi dipende da cosa si cerca. Se uno cerca più l’animazione con il pubblico oppure più il cantato. Chiaramente un artista deve saper fare questo e quello. Devi essere versatile a 360° altrimenti non stai a galla.

URLOPOP – E tu stai a galla, secondo te?

CHRISTIAN  – Nella mia vita ci sono stati dei momenti cruciali, momenti in cui ho capito che tutto stava cambiando. Ma attualmente penso proprio di sì!

URLOPOP – Quindi per sentirti cantare la gente deve venire a Trieste?

CHRISTIAN  – O seguirmi su Facebook e vedere dove faccio le serate.

URLOPOP –  Parlami della tua vita sentimentale.

CHRISTIAN  – È stato un anno complicato. Non dico altro! Tra il mio lavoro che mi porta via gran parte della giornata, il lavoro del fine settimana, un po’ aiuto mia mamma che ha un ristorante, la passione per gli animali, a casa ho uno zoo praticamente, non mi rimane molto tempo da dedicare a me stesso.

URLOPOP - Ma non sei mai stanco?

CHRISTIAN - No, sono fatto cosi. La vita incasinata e le pressioni invece di abbatermi mi danno benzina, perchè amo tantissimo il mio lavoro. La vita è un castello di carte, se ne togli una tutto può cadere. Per tanto tempo sono stato una persona felice e soddisfatta, il mio castello stava in piedi. Poi, a un certo punto, le sue fondamenta hanno tremato forte, ma è passato. È ancora li...

URLOPOP – Che animali hai?

CHRISTIAN  – Ho due pitbull e il resto sono tutti rettili.

URLOPOP – Ma se una ragazza viene da te sa che riceve un no perché hai il cuore occupato o per la mancanza di tempo libero?

CHRISTIAN – Sinceramente non ho mai voluto o cercato relazioni con donne o ragazze conosciute nei locali notturni, non per discriminare ma preferisco dividere quello che è il lavoro da quello che è la situazione sentimentale al di fuori del lavoro. Inoltre secondo me il 90% delle persone che conosci nei locali notturni sono abbastanza fuori di testa! Sono già fuori io di mio quindi non posso trovarmi una più fuori di me, capisci?!

URLOPOP – Cos’è per te la musica?

CHRISTIAN – Non potrei vivere senza. Canto sotto la doccia, canto mentre vado a lavoro in bicicletta, canto mentre guardo gli animali, ballo a casa con i miei cani. La M per me è una lettera che ha significato tanto nella mia vita, mia mamma si chiama Maria, il Mare che è il mio lavoro, la Musica, il mio nome d’arte “Morfeus”.

URLOPOP – Da dove deriva il tuo nome d'arte?

CHRISTIAN – Questo nome d’arte l’ho preso dal film Matrix. Ero ragazzino quando è uscito questo film e mi ha preso molto questo personaggio che si chiama Morpheus, questa guida nell’oscurità per il protagonista, e poi comunque dal Dio greco del sonno “Morfeo”. Generalmente una persona di notte dorme, io di notte parlo, questo è il perché del mio nome d’arte.

URLOPOP – E di che cosa parli? Ti è mai successo di voler dire qualcosa di diverso da quello che dici solitamente nelle serate e come ti sei comportato in quel occasione?

CHRISTIAN - Ceto che si! Credo che la spontaneità, la genuinità di una persona deva sempre uscire e mai essere trattenuta. Essere spontanei vuol dire essere se stessi, significa riuscire a far capire agli altri quali sono veramente i nostri sentimenti, le nostre emozioni, le nostre motivazioni, senza indossare alcuna maschera, ma facendo risplendere la parte più bella che è in noi.

URLOPOP – L’estate 2015 dove ti troviamo?

CHRISTIAN – L’estate 2015 mi trovate al Cantera, il sabato sera e sempre qui a Sistiana al Cohiba che è un locale affiliato a noi dove facciamo gli aperitivi sulla spiaggia. La location è una figata perchè siamo nel golfo di Trieste che secondo me è uno dei posti più belli da visitare. Abbiamo il sole che tramonta dietro al castello di Duino, abbiamo un mare da paura, cocktail pesanti e la musica a 360°.

URLOPOP – E la tua voce...

CHRISTIAN – La voce è l'identità di ciascuno, è unica come un'impronta digitale. E la mia voce cerca sempre di dare il meglio!

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