Beyoncé, Gaga e Katy Perry proibite in Cina
Il ministero della cultura di Pechino ha infatti stilato una lista di cento canzoni che dal 15 settembre dovranno sparire dai server e dai siti internet cinesiper ragioni di "sicurezza culturale nazionale".
Chi non le cancella rischia grosso, visto che la Rete in Cina è sorvegliata in maniera piuttosto rigida.
Lady Gaga a lezione di surf: guarda!
Fra le cento canzoni che non hanno ricevuto l'approvazione di rimanere online ci sono ben sei brani di Lady Germanotta: 'The Edge of Glory', 'Hair', 'Marry the Night', 'Americano', 'Judas' and 'Bloody Mary'. Stessa sorte per 'Run the World (Girls)' di Beyoncé e 'Last Friday Night' di Katy Perry, che parla di un menage a tre.
La parte più corposa della lista nera è comunque composta da canzoni prodotte a Taiwan, Hong Kong e in Giappone, ma non mancano outsider come 'I Want It That Way', canzone dei Bacstreet Boys di oltre dieci anni fa.
Certo l'iniziativa stimolerà ancora di più la pirateria musicale nel paese del Dragone, perché la messa al bando non dovrebbe riguardare solo i siti illegali ma anche quelli con regolare permesso di mettere le canzoni a disposizione. Ed essendo un problema di contenuto, scatterà certamente la gara per farla franca sul "contenitore".
Who, Pete Townshend in crisi creativa: 'Non riesco più a comporre'
Solo poche settimane fa fu lo stesso Roger Daltrey a dichiarsi preoccupato per l'amico: "In questi tempi Pete sta soffrendo moltissimo", dichiarò il cantante, "Non credo ci sia nessuno in grado di stare sul palco con lui. Tuttavia, io sto cercando di non forzarlo, perché tornare a fare concerti ora significherebbe distruggere quel poco di udito che gli è rimasto. E questo sarebbe un peccato mortale, perché lui non è solo un grande chitarrista e performer, ma anche un grande compositore". "Stiamo vivendo l'ultima tranche della nostra carriera", ha osservò poi il cantante, "Credo che tenere duro e continuare ad andare avanti, anche se per poco, siamo il minimo che si possa fare per saldare il debito con il pubblico che per così tanti anni ci è rimasto fedele".
Il messaggio di Vasco ai fan
Per almeno 60 giorni Vasco Rossi dovrà stare a «riposo assoluto». Lo hanno deciso i medici della clinica Villalba di Bologna, dove il rocker si è nuovamente recato dopo che sabato aveva avvertito forti dolori al torace. «Le condizioni attuali non consentono che il paziente svolga alcuna attività fisica per ulteriori due mesi da oggi. Si ritiene questo necessario al fine di non compromettere l'esito delle terapie mediche», si legge nel bollettino medico stilato dal dottor Giovanni Gatti, dal chirurgo generale-toracico Mario Mastrorilli, dagli specialisti radiologi Giuseppe Monetti e Francesco Bassi e dal direttore sanitario di Villalba, Paolo Guelfi, anestesista rianimatore e cardiologo. Gli stessi medici hanno escluso la presenza di patologie tumorali.
Vasco: «Chi vuole il proibizionismo sostiene la mafia»
Salta il concerto di sabato a Torino, sospeso il Tour "Live Kom 11". Saltano i concerti del 2 settembre a Udine, 6 settembre a Bologna e 11 settembre ad Avellino. Vasco non sarà neanche, il 5 settembre, al Festival del Cinema di Venezia per la presentazione del film sulla sua vita, "Questa Storia Qua". Vasco ha scritto a mano un biglietto ai fan: «Se c'era una cosa che avevo voglia e bisogno di fare, era tornare un po' sul palco. Questo stop forzato non ci voleva. Purtroppo svela che sono umano, non sono un supereroe indistruttibile e non cammino nemmeno sulle acque. Mi dispiace se qualcuno rimarrà deluso. Guardate oltre l'orizzonte e saremo di nuovo insieme».
Vasco a Zocca, si affaccia e benedice i fan: guarda il video




